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Laura Musso

Teatro

laura mussoLaura Musso, classe 1985, torinese, è un’educatrice professionale (laurea classe SNT/02) , attrice, e conduttrice di laboratori teatrali.
Nel 2008 si diploma presso il Centro di Formazione per le arti della Scena, Teatranzartedrama, dove ha affrontato discipline accademiche e del teatro di tradizione, e si è avvicinata alla drammaturgia della scena contemporanea. Nell'arco degli anni di scuola, ha sperimentato approcci e metodologie diversificate e si è misurata con estetiche e generi teatrali differenti.

 

 

L’ambito educativo e quello artistico sono sempre stati portati avanti in sinergia, a partire dalla Tesi Universitaria, nella quale ha approfondito il tema del “mettere in scena” un corpo consapevole, prima di tutto sul palcoscenico della vita, e successivamente, poterlo “sfoggiare” anche nelle esperienze teatrali. Lo strumento che ha preso in considerazione a tal proposito, è il Metodo Feldenkrais: « una tecnica di educazione al movimento indirizzata a sviluppare le capacità di percezione del corpo per ottenere un miglioramento funzionale della persona. ». Proprio perché vuole sempre più accostare l’educazione all’arte, nel biennio 2009-2010 entra a far parte della Compagnia di Teatro sociale, iniziativa del CRUT, formata da studenti dell’Università di Torino, che hanno seguito alcuni progetti sul territorio: Laboratorio "La danza degli Orixàs" con Augusto Omolù, il progetto "Lo Splendore delle età" (laboratorio di teatro sociale rivolto agli anziani che sono ospiti della Residenza – Istituto “Cimarosa”), 3 giorni di formazione sul tema dell’inclusione–esclusione sociale con Irene Salza, con successivo spettacolo presso il Cineteatro Baretti di Torino.

In seguito a questa esperienza, l’anno successivo, decide di conseguire un  Master di Teatro Sociale e di Comunità, presso l’Università di Torino, percorso formativo della figura del progettista di teatro sociale e di comunità, avente una triplice competenza: artistica, di comunità e di progettazione culturale. 

Ha partecipato ad attività e laboratori di approfondimento, quali:

  • Laboratorio di Teatro Sociale condotto da Laura Cicognani: la costruzione di maschere, di movimenti corporei, di luoghi della creazione di sé e di spazi dell’incontro.
  • Laboratorio di Teatro Sociale condotto da Irene Salza e Annacarla Bosco: “Piccoli musei sentimentali sull’equinozio d’autunno” costruiti individualmente o in piccoli gruppi attraverso un laboratorio di creazioni fatto con oggetti, stoffe, materiali poveri insieme a parole e musiche. Per pazienti, operatori, familiari e cittadini
  • Sotto il segno del cancro: percorsi di arte, salute e comunità (“Consapevole Salute”, con Alessandra Rossi Ghiglione, Antonella Enrietto, Arianna Garrone, Cristiana Voglino). Seminari, laboratori, letture teatrali, incontri di formazione e promozione della salute delle donne in ambito oncologico. 

Altre formazioni collaterali sono state: laboratorio sulla fiaba, condotto da Anna Roman (lavoro di gruppo su una fiaba per leggerla, sottolinearla, entrarci dentro attraverso esercizi di scrittura creativa, disegni, libere associazioni. Condividere e scambiare con gli altri i significati, le intuizioni che emergono); seminario/ laboratorio "l'esausto", condotto da Lorenzo Gleijeses (Lavoro sulla creazione di partiture fisiche e vocali e il loro successivo montaggio perché la drammaturgia dell'attore parte dalla creazione dei propri materiali); lettura ad alta voce, condotto da Silvia Iannazzo (uso ed esplorazione della voce, articolazione, analisi del testo e di come rendere comprensibile il senso, le sfumature della voce, la postura, la presenza, lo sguardo e le pause.); la mente creativa (Lavoro sugli aspetti della creatività, il piacere, la disposizione al cambiamento, l’esplorazione di nuovi spazi, sul sogno e sugli archetipi). Laboratorio Teatrale del Teatro del Lemming “I cinque sensi dell’attore”, condotto da Massimo Munaro (approccio alla metodologia di lavoro del Teatro del Lemming: coinvolgimento drammaturgico e sensoriale degli spettatori).

Nel 2009 vince ilpremio come migliore attrice non protagonista, nel ruolo del condannato a morte ne “Il bicchiere della staffa” di Harold Pinter, in seguito alla partecipazione al Turinlivefestival:  evento artistico culturale teso a far emergere giovani e promettenti artisti. Sette sezioni artistiche (pittura, cabaret, teatro, poesia, danza, musica e cinema).

Si è sperimentata anche nella recitazione cinematografica durante il laboratorio CineLab condotto da Luca Busnengo e Cecilia Bozzolini: perfezionamento, actors coaching, lezioni individuali e/o di gruppo, dizione e uso della voce.

Inoltre, dal 2012 segue lezioni private di canto; l’insegnamento di Lidia Genta, verte sui seguenti aspetti: intonazione, il senso ritmico, la tecnica vocale, l’ear training, lettura in chiave di violino, interpretazione e autonomia nell’attività corale.

Nel 2013 conosce per la prima volta il mondo della drammaterapia durante un laboratorio “Cammina cammina… a piedi nudi fra le nuvole…”, condotto da Silvia Iannazzo. Affascinata da questo metodo, l’anno successivo (2014) si iscrive alla Scuola triennale del Centro Artiterapie di Lecco, per il conseguimento del diploma in Drammaterapia.  

Dal 2013 collabora con l’associazione musicale Insonora durante la vacanza-studio Sonos , dove lavora come  conduttrice del laboratorio teatrale; in questa sede sperimenta il Teatro Clip, una commistione di arte performativa e arte musicale che in alcuni momenti vengono eseguite contemporaneamente e in altri viaggiano per conto proprio. Gli attori  utilizzano l’espressione corporea, la gestualità, il labiale  e a volte lo strumento vocale in sintonia con la musica.

E’ ideatrice e conduttrice dei progetti teatrali:

  • “Che Senso che ha?!”: finalizzato alla promozione della Lingua dei Segni e alla scoperta dei cinque sensi. Rivolto ai bambini dai 3 ai 5 anni frequentanti la scuola dell’infanzia.
  • “Dire(A)zione”: durante il quale ci si focalizza sull’espressione di sé e sulla sperimentazione di  nuovi ruoli e situazioni, al fine di orientare i ragazzi ad effettuare una scelta consapevole sul proprio futuro scolastico e/o lavorativo. Rivolto a ragazzi frequentanti la scuola secondaria di primo grado o di secondo grado.

Dal 2011 al 2013 ha collaborato con l’associazione “Officina Culturale” nella coconduzione dei laboratori teatrali: “Cenerentola” e “Preadolescenza” con gli alunni della classe prima della scuola secondaria di primo grado di Villafranca d’Asti.

Dal 2010 al 2012 ha ricoperto il ruolo di segretaria di produzione durante il programma "teatralculturalenogastroradiofonico" Besciamella (da un'idea di Enrico Gentina): “ogni giovedì sera si incontrano ospiti esperti  e artisti;  si gusta un piatto servito da attori-camerieri che danno vita ad un comico e poetico spettacolo: un testo, una poesia, un racconto scritto su misura, un’improvvisazione senza freni, la musica dal vivo. Il tutto è in diretta radio sulle onde di Radio Flash e va in scena alla Casa del Quartiere di San Salvario”.

Altre collaborazioni e conduzioni laboratoriali, sono state:

  • “Leggo, cresco e mi diverto”, rivolto a bambini sia udenti che sordi; un percorso sperimentale di 4 incontri, due ore ciascuno, sulla lettura “ludica e creativa” e uno spazio in cui si giunge alla scoperta delle molteplici potenzialità della letteratura (con la cooperativa sociale Allegro con Moto – 2011)
  • Organizzazione, allestimento tecnico e scenico dello spettacolo “Tutti in scena Gabbianella”.  Rivolto ad alunni di seconda media (con la cooperativa sociale Anima Giovane, settembre-dicembre 2007)
  • Organizzazione, allestimento tecnico e scenico dello spettacolo “Spacca sto specchio”.  Rivolto ad alunni di seconda media (con la cooperativa sociale Anima Giovane, marzo 2005)

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